Durante il periodo della Controriforma anche nella Repubblica di Venezia fu attiva l'Inquisizione che dal 1542 al 1794 processò 3 620 imputati tra i quali Giordano Bruno, Pietro Paolo Vergerio e Marco Antonio de Dominis. Analogamente anche al doge fu attribuito l'appellativo di serenissimo[13] o più semplicemente quello di Vostra Serenità[20]. Gli armeni inoltre ebbero come centro principale di cultura l'isola di San Lazzaro degli Armeni. La suddivisione amministrativa fondamentale della Repubblica di Venezia era il reggimento, ovvero piccoli territori amministrati da un podestà, ai quali faceva capo una città. I vestiti delle donne nobili erano di seta ricamata, molto lunghi e scollati, solitamente indossavano anche mantelli a strascico e pellicce di una grande varietà di animali, tra i quali spiccava l'ermellino. Nel XVII secolo la commedia dell'arte fu completamente riformata da Carlo Goldoni che e introdusse una nuova forma di teatro grazie all'eliminazione delle maschere e all'introduzione di un copione preciso. Gli interni conservano Queste invenzioni gli permisero di diventare il maggiore editore veneziano e di conseguenza attirò verso di sé i maggiori umanisti dell'epoca tra i quali Pietro Bembo ed Erasmo da Rotterdam[127]. Con la sconfitta dei normanni, Venezia riuscì a ottenere da Costantinopoli nel maggio del 1082 la Crisobolla, letteralmente "Bolla d'oro". Tra la fine del VII secolo e gli inizi dell'VIII una nuova riforma politica investì la Venetia: come le altre province bizantine d'Italia fu trasformata in ducato, a capo del quale c'era il doge. Tel: +39 050 3870100 - Fax: +39 050 3870200. Altro bene di cui Venezia deteneva il monopolio era il sale che veniva comparto ovunque ce ne fosse e data la sua utilità la Repubblica obbligava ogni mercante a trasportarne una certa quantità, il monopolio del sale oltre a essere un privilegio commerciale era anche un deterrente politico contro le nazioni estere. La pesca costituiva una delle attività più diffuse tra il popolo minuto che si dedicava anche all'itticoltura, dopo essere stato pescato il pesce veniva messo sotto sale al fine di conservarlo meglio[142]. Nel corso della guerra con Genova a Venezia furono attuate diverse riforme amministrative, si istituirono nuove assemblee come il Senato e il potere delle assemblee popolari si ridusse notevolmente e nel Maggior Consiglio il potere iniziò a concentrarsi nelle mani di una decina di famiglie. Download books for free. A seguito di questo tentativo di instaurazione di una dinastia feudale la popolazione si ribellò provocando un incendio che distrusse buona parte della città e uccidendo il doge nel 976[30]. Tra il popolo minuto invece erano diffusi lunghi vestiti di tela decorati da strisce colorate e solitamente le calzature erano sandali di pelle. Tuttavia in questo periodo la Serenisima – anche se ormai politicamente sulla via del tramonto – brillava ancora dal punto di vista del profilo culturale, basti ricordare al riguardo i nomi di Vivaldi nella musica, Goldoni nella letteratura e Tiepolo e il Canaletto nella pittura. Nel XIII secolo l'assemblea popolare della concio fu progressivamente spogliata di tutti i suoi poteri e, analogamente alle signorie cittadine italiane, anche a Venezia il potere iniziò a concentrarsi nelle mani di un ristretto numero di famiglie[58]. La comunità marinara di lingua dalmata in Dalmazia guardò a Venezia come alla padrona dell'Adriatico. Palazzo Ducale, anticamente anche Palazzo Dogale in quanto sede del Doge, è un edificio che sorge in piazza San Marco, Ha uno stile che dimostra di quale intensità fossero i rapporti commerciali e culturali tra la Serenissima e gli altri stati europei. I reggimenti nacquero solo nella prima metà del XV secolo grazie al meccanismo delle dedizioni. Alle origini non era una città ma varie comunità Fin dai primi insediamenti la pesca svolse un ruolo fondamentale nel sostentamento delle comunità lagunari. Il podestà, che in base al territorio amministrato era anche chiamato rettore, bailo, conte o governatore, nei reggimenti di maggiori dimensioni era coadiuvato anche da due consiglieri e da altri amministratori. Il ghetto era suddiviso in comunità basate sul paese di provenienza, ognuna con la propria sinagoga[122]. 29-ott-2015 - Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. Per ristabilire il dominio sull'Egeo, Venezia mosse guerra a Genova e, dopo una lunga serie di battaglie, nel 1270 la guerra finì con la pace di Cremona[45]. Era il 7 ottobre del 1571 e la Battaglia di Lepanto, combattuta da mezzogiorno al tramonto, si risolse con la vittoria della Lega santa. Una delle feste di maggior importanza politica era la Festa della Sensa, celebrata nel giorno dell'Ascensione, prevedeva una sfilata di barche capeggiata dal Bucintoro e il rito dello Sposalizio del Mare che simboleggiava il dominio marittimo di Venezia[172]. A partire dal XIII secolo la società veneziana distinse in modo ben definito due classi sociali: La prima testimonianza della presenza ebraica a Venezia risale al 932[116]; nel XII secolo la comunità contava circa mille membri ed era stabilita a Mestre, e non nella Giudecca come si è creduto per lungo tempo. Diretta concorrente nella produzione del sale fu Comacchio che addirittura nel 932 fu distrutta e la sua popolazione trasferita nella laguna veneta. Per evitare che i nobili e i patrizi spendessero enormi quantità di denaro nei capi d'abbigliamento nel 1488 la Repubblica emanò delle leggi atte a limitare l'uso dei vestiti esageratamente costosi, tanto che nel 1514 si istituirono i provveditori alle pompe che avevano il compito di vigilare sulla quantità di denaro spesa per feste private, abiti e altri beni di lusso[168]. REPUBBLICA MARINARA HOTEL × Le capacità massime delle sale meeting possono variare in funzione delle norme vigenti in ambito di distanziamento sociale REPUBBLICA MARINARA HOTEL. fu il grido di battaglia della repubblica di Venezia, utilizzato fino alla sua dissoluzione nel 1797 a seguito della campagna italiana di Napoleone, e nella rinata repubblica retta da Daniele Manin e Niccolò Tommaseo. Furono così eletti attraverso l'assemblea popolare, detta Concio, diversi dogi fino a Pietro III Candiano che nel 958 propose l'elezione a co-Dux e quindi a suo successore il figlio Pietro IV, tra lo sdegno generale. Con l'Impero bizantino Venezia ebbe un rapporto privilegiato a partire dal 1082 quando con la firma della crisobolla fu concesso ai mercanti veneziani di scambiare merci con i bizantini senza alcuna tassa e di stabilire un nucleo abitato direttamente nella capitale[152], privilegio che però termino nel sangue nel 1171 a causa di Manuele I Comneno. In questo esteso complesso di officine e cantieri la navi venivano costruite e armate. Fino al XVII secolo le opere teatrali si rappresentavano nei palazzi nobiliari o in pubblico dalle compagnie della Calza che mettevano inscena le loro opere su teatri ambulanti in legno[161]. La Chiesa cattolica amministrò il territorio della Repubblica prima con il patriarcato di Grado che aveva come suffragenea la diocesi di Castello, la quale venne poi soppressa l’8 ottobre 1451 da papa Niccolò V al fine di erigere il patriarcato di Venezia che ha poi inglobato anche le diocesi di Jesolo, Torcello e Caorle. Solo limitate inclusioni di aree del retroterra lagunare erano state effettuate per costituire capisaldi difensivi contro l'espansione di città come Padova e Treviso. La loro estensione era notevole, le saline di Chioggia occupavano un'area di circa 30 km² che corrispondevano a novanta volte l’estensione della città. Nel secolo successivo i riferimenti al dominio bizantino sono scomparsi e in un documento del 976 si parla infatti di gloriosissimo Domino Venetiarum (in italiano: gloriosissimo Signore di Venezia), dove l'appellativo gloriosissimo era già stato utilizzato per prima volta nel Pactum Lotharii e dove l'appellativo "Signore" si riferisce al fatto che il doge fosse ancora considerato alla stregua di un re, seppur eletto dall'assemblea popolare[9][10]. Successivamente si diffusero un gran numero di scuole pubbliche sempre più specifiche come l'accademia dei nobili alla Giudecca e l'accademia militare di Verona e si moltiplicarono gli istituti scientifici e letterari, come la biblioteca Marciana[106]. Abbiamo preso in carico la tua segnalazione. — P.I. A seguito di una congiura e dell'uccisione del doge Pietro, nel'864 Orso I Partecipazio continuò la lotta contro la pirateria riuscendo a proteggere il Dogado dagli attacchi dei saraceni e del patriarca di Aquileia. Messa così a tacere ogni opposizione, il doge si risolse nell'806 a porre il ducato sotto la protezione di Carlo Magno, ma un blocco navale bizantino lo convinse a rinnovare la propria fedeltà all'Imperatore d'Oriente. Corsera News - Nella tarda serata di ieri sono stati uccisi a Fontanebianche, zona marinara di Siracusa, l'imprenditore Sebastiano Tine', di 66 anni, e la moglie Giuseppa Spadaro, di 65. From the 10th century, they built fleets of ships both for their own protection and to support extensive trade networks … LA REPUBBLICA MARINARA DI VENEZIA IL CONFLITTO TRA VENEZIA E GENOVA La guerra tra Genova e Venezia combattuta tra il 1293 e il 1299 fu uno scontro armato tra la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova per il controllo del commercio orientale. Ricche prede cadono in mano ai Pisani che si affrettano ad inviarle alla loro patria lontana. I crimini in materia di fede, come la stregoneria, erano regolati da un tribunale laico già nel 1181 durante la reggenza del doge Orio Mastropiero. I traffici commerciali raggiunsero il loro apice nel XIII secolo, ma continuarono a essere fondamentali nella vita politica e sociale di Venezia fino alla fine del XVI secolo e in questo periodo nascono anche le mude statali, convogli di navi appaltati ai marcanti che venivano utilizzate per raggiungere le terre più lontane dall'India, alla Cina, all'Inghilterra e le Fiandre. Mentre il potere legislativo era comunque per la gran parte detenuto dal Senato, quello elettivo era quasi esclusivo del Maggior Consiglio. Le zone di maggior produzione furono la parte settentrionale della laguna e il circondario di Chioggia che divenne nel corso dei secoli il sito di maggior produzione salina del mediterraneo, raggiungendo il suo apice nel XIII secolo. Venezia reagì inviando una flotta nell'Egeo e allacciando rapporti con Pio V allo scopo di creare una Lega santa per sostenere lo sforzo bellico della Serenissima. A seguito delle aggressioni dei bizantini sui venetici, nell'810 l'esercito franco comandato da Pipino invase la Venetia, costringendo la popolazione a rifugiarsi nelle isole interne della laguna, presso la città di Rivoalto. A seguito delle tensioni sociali, il 29 marzo 1516 fu istituito il ghetto di Venezia dove prima sorgevano le fonderie[120] e nel 1541 fu ampliato per far spazio agli ebrei levantini[121]. Dopo la peste il ghetto fu ripopolato da alcuni ebrei dell’Europa orientale e nel 1633 il ghetto fu ampliato[123], ma nel frattempo Venezia aveva perso la sua centralità e anche la comunità ebraica iniziò a ridursi e le tasse; verso di essa aumentarono e iniziarono a nascere movimenti settari. Nel 1071, dopo la morte del doge Domenico Contarini, la lotta per le investiture tra Gregorio VII ed Enrico IV era già in atto, ma Venezia, rimanendo fedele alla sua politica di equilibrio tra le grandi potenze, non parteggiò né per il pontefice, né per l'imperatore. A seguito di ciò Obelerio fu sostituito il nobile filobizantino Agnello Partecipazio che nell'812 trasferì definitivamente la capitale a Rivoalto, decretando così l'effettiva nascita di Venezia[26]. Nel secolo XVI il successore di Solimano sul trono ottomano, Selim II, riprese le ostilità nei confronti dei superstiti domini veneziani nell'oriente attaccando l'isola di Cipro, che cadde dopo una lunga ed eroica resistenza. A ogni membro del Maggior Consiglio era consentito di votare e proporre una nuova legge che doveva poi essere approvata dal Consiglio stesso, che si occupava anche di riformare e abrogare le leggi. Grazie ai rapporti commerciali intrattenuti con i tedeschi e gli svizzeri anche nella Repubblica di Venezia si diffuse la religione protestante, che poteva essere praticata liberamente. L'approntamento della flotta era amministrato dai provveditori dell'Arsenale di Venezia, la struttura cardine della marina veneziana. Quando il normanno Roberto il Guiscardo morì, il suo esercito abbandonò le posizioni raggiunte per ritornare in Puglia. Il lavoro degli ebrei fu posto sotto la sorveglianza dei magistrati al Cattaver, e oltre alla gestione dei banchi di pegno del ghetto fu concesso loro il commercio dell’usato, rendendo il ghetto un importante centro commerciale. Con la diffusione dei maestri laici e l'inizio del Rinascimento lo Stato iniziò a normare il settore dando avvio alla scuola pubblica in cui gli insegnanti erano dipendenti statali a cui solitamente, oltre al salario, erano concessi anche vitto e alloggio e in cui le rette avevano prezzi differenti in base al grado di istruzione. Find all the transport options for your trip from Pisa Airport (PSA) to Hotel Repubblica Marinara, … Quel trattato iniziava la decadenza militare e marittima della serenissima. Con il sopraggiungere della flotta bizantina e per via della rivolta dei venetici contro i franchi, Pipino fu costretto ad abbandonare la Venetia. Oltre a balli e spettacoli di vario tipo, l'ultima domenica di carnevale si svolgeva la caccia dei tori, una manifestazione analoga alla corrida[173]. Find books La flotta era amministrata dal Magistrato alla Milizia da Mar, una sorta di ministero composto da diverse magistrature che si suddividevano i compiti di governare l'approntamento della flotta, delle armi e degli equipaggi. L'ordinamento dello Stato era affidato a molti nobili suddivisi in numerose assemblee che generalmente rimanevano in carica per meno di un anno e si riunivano a Venezia nel Palazzo Ducale, centro politico della Repubblica[61]. La sua produzione era localizzata unicamente sull'isola di Murano, al fine di scongiurare il propagarsi di incendi all'interno della captale[148]. "Cornèr"). Fin dal trafugamento del corpo dell'Evangelista da Alessandria d'Egitto nell'828 e il suo arrivo a Venezia, lo Stato lagunare costituì uno speciale e particolarissimo rapporto con il proprio patrono. Storia di Venezia (1980) | admin [admin] | download | Z-Library. Con l'inizio del XIV secolo l'insegnamento ecclesiastico ebbe una contrazione portando all'aumento dei maestri laici e causando un progressivo aumento del costo dell'istruzione. Poco dopo anche l'Istria e la Dalmazia, ormai caduta la madrepatria, si consegnarono ai francesi. Durante l'VIII secolo, quando Venezia ancora dipendeva dall'Impero bizantino, il doge veniva chiamato Dux Venetiarum Provinciae (in italiano: Doge della Provincia di Venezia)[5], per poi essere definito semplicemente Dux Veneticorum (in italiano: Doge dei Veneti) solo a partire dall'840, in seguito alla firma del Pactum Lotharii. Oltre alla comunità tedesca anche quella francese, capitanata da Nicola Jenson, deteneva verso la fine del XV secolo la maggior parte delle tipografie veneziane[126]. A seguito della morte del doge tra il 737 e il 741 i bizantini riportarono il governo della provincia nelle mani di magistrati elettivi annuali, i magistri militum. Accanto alla costruzione della navi era sviluppata la produzione del cordame navale da parte dei filacànevi, i quali a partire dal XIII secolo importarono la canapa dalla Russia attraverso in Mar Nero[150]. Con l'inizio del Rinascimento seguendo la moda europea, gli abiti delle nobildonne divennero sempre più sfarzosi, mentre gli uomini cominciarono a portare delle gonnelle abbinate a lunghe calze bicolore. HOTEL REPUBBLICA MARINARA. Le merci che i veneziani scambiavano maggiormente via mare e che affollavano il centrale mercato di Rialto erano: cotone, tessuti, ferro, legname, allume, sale e spezie[37] scambiate già nel IX secolo, risale infatti all'853 il testamento del vescovo Orso Partecipazio nel quale apparve per la prima volta il pepe[146]. Le operazioni di reclutamento dei marinai invece venivano effettuate dai Presidenti alla Milizia da Mar, che in seguito dalla guerra di Candia iniziarono a reclutare personale dall'estero e non solo dal territorio della Repubblica[92]. Furono presi i cavalli di San Marco, le opere d'arte custodite in città e nell'entroterra, ma anche le armi e tutti i materiali utili come il rame[56]. I reggimenti andavano infine a costituire tre regioni amministrative: La marina fu per secoli la principale forza armata della Repubblica, almeno fino al XV secolo quando fu affiancata anche da un esercito di terraferma. I fondi dei nobili erano affittati alle famiglie dei salinari che in grande autonomia mantenevano la salina e ne estraevano il sale. Per governare i reggimenti di maggiore importanza in modo imparziale ed efficace, il podestà veniva scelto tra i membri del patriziato veneziano, mentre nei reggimenti secondari spesso il rettore veniva scelto tra la nobiltà locale[81]. A Venezia la lingua latina continuò a resistere per lungo tempo anche nella sua forma scritta in quanto la maggioranza dei notai erano ecclesiastici e quindi conoscitori del latino. In seguito a questi avvenimenti le famiglie patrizie veneziane ottennero sempre più potere e influenza sul doge, e l'ordine fu ristabilito con l'elezione di Pietro II Orseolo[31]. Nel XVII secolo, anche se meno diffuse dei melodrammi, era rappresenta la commedia dell'arte. In questo secolo il potere del doge iniziò a diminuire: inizialmente affiancato solo da alcuni giudici, nel 1130 si decise di affiancare al suo potere il Consilium Sapientium, quello che poi diventerà il Maggior Consiglio. L'occupazione normanna di Durazzo e di Corfù indusse i Veneziani all'azione armata[33]. La Repubblica Marinara di Pisa Wikipediaa: storia di pisa-le origini Enciclopedia Treccani per ragazzi: Pisa-La potenza naval, il commercio, Pisa:una "Babele" Google Immagini-illustrazioni Pisa: una "Babele" La potenza navale di Pisa era tra le più potenti del Mediterraneo Pisa Via Carlo Matteucci, 81 - 56124 . Durante la campagna italiana condotta dalla Francia rivoluzionaria, la repubblica venne invasa dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte (1797), che occuparono la terraferma, giungendo ai margini della laguna. L'organizzazione delle truppe e dei mercenari era gestita da un insieme di provveditori che erano coordinati dagli Inquisitori sopra i ruoli, presieduti dai Savi di Terraferma, si preoccupavano di rendicontare e di gestire le truppe e il loro equipaggiamento. Così come erano ridotti i pascoli, anche l'agricoltura non era molto praticata in laguna e i prodotti agricoli venivano venduti dall'Arte dei fruttaroli[143]. Questi magistrati continuarono a intervenire come membri laici anche nei processi dell'Inquisizione entrando spesso in conflitto la Chiesa e talvolta mitigando la durezza della pena[133], inoltre l'inquisizione aveva potere solo su i cristiani e non sui membri delle altre confessioni come gli ebrei[134]. Nel corso del XVII secolo si ebbe una grande diffusione del teatro tanto che nel 1637 fu inaugurato il teatro San Cassiano, primo teatro stabile di Venezia, con la rappresentazione dell'Andromeda di Benedetto Ferrari. Fondata secondo la tradizione nel 697 da Paoluccio Anafesto, nel corso dei suoi millecento anni di storia si affermò come una delle maggiori potenze commerciali e navali europee. L'armata sottile era composta da galere e galeazze e gli ammiragli al comando, tutti patrizi, avevano differenti gradi di specializzazione, ad esempio vi erano quelli preposti alla navigazione di fiumi e nei laghi, quelli dediti alla guerra contro la pirateria e quelli dedicati alla vigilanza delle isole. L'espansione genovese in oriente fece riaffiorare la rivalità tra le due repubbliche marinare, che nel 1378 si affrontarono nella guerra di Chioggia. A causa delle continue rivolte della popolazione, la conquista di Candia impegnò intensamente la Repubblica fino al 1237[44]. Pietro IV per via dei suoi possedimenti fondiari e della sua vicinanza politica al Regnum Italicorum e al Sacro Romano Impero tentò di instaurare un vero e proprio governo feudale a Venezia. Il tribunale oltre a essere composto dai suoi giudici nominati dal doge si avvaleva anche dell'aiuto dei vescovi e del patriarca di Grado e la pena più diffusa per i condannati era quella di essere bruciati al rogo[132]. Tra le feste profane una di quelle di maggior rilievo era il Carnevale: celebrato per tutta la sua durata, prevedeva le feste maggiori il giovedì e il martedì grasso. Piazza dei Miracoli. Oltre al doge l'amministrazione della Repubblica era diretta da diverse assemblee: il Maggior Consiglio, con funzioni legislative, cui fu affiancato il Minor Consiglio, la Quarantia e il Consiglio dei Dieci competenti in materia giudiziaria e il Senato[4]. Da questo avvenimento storico il nome della Repubblica Marinara pisana viene temuto e rispettato da tutti e ovunque le navi di Pisa portano con sé l'orgoglio e la potenza di … Genoa has a special atmosphere that characterizes his past maritime republic. La repubblica dovette rinunciare a esercitare la propria pressione politica sul piccolo ducato ma i confini rimasero assestati su quelli segnati alla fine della Guerra del Sale nel 1484. Nel Basso Medioevo, Venezia si arricchì grazie al controllo dei commerci con il Levante, e iniziò la sua fase di espansione nel mar Mediterraneo. Venezia guadagnò molti territori nel Mar Egeo, tra cui le isole di Candia, l'attuale Creta, ed Eubea, e numerosi porti e piazzeforti nel Peloponneso, oltre a una posizione di assoluta preminenza nell'effimero Impero Latino creato dai crociati, dove venne riservato al doge veneziano il titolo di "Signore di un quarto e mezzo dell'Impero Romano d'Oriente", che comportava anche la facoltà di nominare il Patriarca latino di Costantinopoli e di avere un proprio rappresentante a Costantinopoli[43]. La Giustizia nuova controllava le truffe e i Censori la corruzione tra le cariche pubbliche[97]. Tra le spezie figurano anche lo zucchero, prodotto a Cipro e raffinato a Venezia e tutti i profumi e gli incensi ampiamente utilizzati dai patrizi veneziani e durante le funzioni religiose. A seguito di questa situazione, non essendoci un erede il popolo elesse per acclamazione Pietro I Candiano, evento che diede così il via all'elezione diretta del doge[29]. Con tale espansione i veneziani entrarono però in conflitto con lo Stato Pontificio per il controllo della Romagna. Splendori e miserie della Serenissima, Il mondo di Aldo Manuzio. Non mancavano poi gli interventi militari, soprattutto contro la pirateria barbaresca, con le spedizioni del 1766 e 1778 contro Tripoli e quella più massiccia del 1786-1787, quando alla guida di Angelo Emo vennero bombardate Sfax, Tunisi e Biserta. L'esercito e la polizia erano sotto il comando del Capitano[83] mentre i confini erano supervisionati dai Castellani, i Cancellieri amministravano la giustizia[84] mentre la finanza era gestita dai Camerlenghi[85]. Find all the transport options for your trip from Pisa Centrale to Hotel Repubblica Marinara, … Tra il XV e nel XVI secolo l'influenza barocca portò agli eccessi gli abiti nobiliari che in questa epoca incominciarono ad essere impreziositi anche da una produzione locale, il merletto di Burano[167]. Nello Stato da Mar i possedimenti veneziani si estendevano lungo le coste dalmate e nelle isole ioniche ed egee, luoghi in cui la lingua parlata dai coloni veneziani si ibridava con le lingue locali[109][110]. La grande espansione del commercio veneziano cominciata nel XII secolo e la necessità di una moneta stabile divenne sempre più urgente, così nel 1202 durante il dogato di Enrico Dandolo si cominciò la coniazione del ducato d'argento, poi detto matapan che si diffuse in breve in tutto il bacino mediterraneo, il ducato corrispondeva a 26 denari e pesava all'incirca due grammi[37][155][156][157]. Con la sua elezione Agnello Partecipazio tentò di rendere ereditaria la carica ducale tramite l'adozione del sistema di associazione al trono di un erede co-Dux, si diede così inizio alla successione ereditaria del dogato che però passò solamente per i suoi due figli: Giustiniano e Giovanni[27]. Grazie al commercio del sale infatti le prime popolazioni lagunari potevano acquistare le merci che la laguna veneta non produceva, prime fra tutte il grano. Fino alla fine del XVI secolo l'armata grossa fu usata anche per la difesa delle navi commerciali[94]. viene utilizzato dal personale militare del Reggimento lagunari "Serenissima" in ogni attività o cerimonia ufficiale, poiché gli odierni lagunari dell'esercito italiano hanno ereditato le tradizioni dei "Fanti da Mar" della Serenissima. All’esterno, la muratura è stata gradualmente ricoperta di marmo e sculture, il bottino di guerre e degli intensi scambi commerciali della repubblica marinara. Dopo il Maunzio molti altri imprenditori italiani come il fiorentino Lucantonio Giunti aprirono tipografie a Venezia, che verso la fine del XVI secolo raggiunsero le 200 attività, ognuna con tirature librarie più elevate rispetto alla media delle città europee. Per questioni politiche e di natura più interna la Repubblica talvolta ricorreva anche all'uso dei sicari e disponeva di una rete di spie assimilabile ai moderni servizi segreti[98]. Con l'acquisizione dell'indipendenza Venezia iniziò anche ad espandersi sulle coste del mar Adriatico e così a partire dal 1109, in seguito alla conquista della Dalmazia e delle coste croate, il doge ricevette formalmente il titolo di Venetiae Dalmatiae atque Chroatiae Dux (in italiano: Doge di Venezia, Dalmazia e Croazia)[11][12], nome che continuò a essere utilizzato fino al XVIII secolo[13]. L'ordine però era gestito anche da uno svariato numero di provveditori. Storia di Venezia, Una Repubblica inquieta: Venezia nel Seicento tra Italia ed Europa, Le Repubbliche Marinare. Anche se nel 1509 i francesi furono vittoriosi nella Battaglia di Agnadello, le armate della lega dovettero arrestarsi ai margini della laguna: la coalizione si ruppe ben presto, e Venezia si ritrovò salva senza aver subito gravi perdite territoriali; la flotta fu però quasi completamente distrutta nella battaglia di Polesella alla fine di quell'anno, sotto il fuoco dell'artiglieria degli Estensi[54]. Il primo testo in lingua veneta è un documento commerciale risalente al 1253, periodo in cui la lingua scritta più diffusa rimaneva ancora il latino, anche se nel XV secolo la lingua veneta si diffuse in tutto il bacino Mediterraneo come lingua franca. La realtà contro il mito, In Adriatico nell'antichità e nell'alto medioevo, 1122 scoppiò la guerra tra Venezia e Bisanzio, condizioni ancora migliori di quelle precedenti, nuova guerra tra Genova, Venezia e Bisanzio, chiesa ortodossa di San Giorgio dei Greci. La popolazione restante apparteneva ad altre chiese come quella protestante e quella cattolica armena e vi erano poi anche dei mercanti islamici, che però non risedevano stabilmente a Venezia. A riprova di ciò è il fatto che Marco Polo scelse la lingua d'oïl mentre Bartolomeo Zorzi la lingua d'oc, allora entrambe diffuse nelle corti quanto il latino, per le prime opere storiografiche in lingua veneta sarà necessario aspettare la seconda metà del XIV secolo. Tutti i diritti riservati. Nel 1426 e 1428 divennero veneziane pure le città oggi lombarde di Brescia e Bergamo con i relativi contadi. Nel corso della sua storia la Repubblica di Venezia si contraddistinse per il suo ordinamento politico. Affari e cultura nella Venezia del Rinascimento, Sotto le bandiere di San Marco, le armate della Serenissima nel '600, Il patriziato veneziano. La posizione protetta del Dogado favorì la conservazione della lingua latina che nel resto dell'Italia settentrionale invece subì le interferenze del sostrato gallico. Pisa è un comune italiano di 90 305 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Toscana. In tempo di guerra il comando passava al capitano generale da mar, che veniva subito eletto e che aveva poteri più estesi del provveditore generale[93]. Col Trattato di Noyon (1516) la serenissima perse l'alta valle del fiume Isonzo (Gastaldia di Tolmino con Plezzo e Idria) a favore della Contea di Gorizia e Gradisca, ma manteneva Monfalcone[55]. Seppur ancora fiorente centro culturale la potenza veneziana fu definitivamente sconfitta da Napoleone che pose fine alla Repubblica di Venezia nel 1797 con la ratifica del trattato di Campoformio. Nonostante la produzione vetraia l'attività di maggior successo era quella delle costruzioni navali che avveniva all'interno dell'arsenale di stato, attivo fin dal XII secolo[149], ma anche negli squeri veneziani piccoli cantieri navali cittadini. I membri della Signoria inoltre avevano il potere di proporre e votare le leggi nelle assemblee presiedute e di convocare il Maggior Consiglio in ogni momento. Si trattava di un accordo commerciale con cui l'Imperatore d'Oriente concedeva ai suoi mercanti ampi privilegi ed esenzioni in tutto l'Impero bizantino: questa iniziale concessione fu poi più volte ampliata e affiancata da altri atti con cui gli imperatori via via premiarono e poi pagarono il sostegno navale dei veneziani[34]. I territori dell'Impero bizantino furono spartiti in quattro tra Baldovino I di Costantinopoli, a capo dell'Impero Latino, Bonifacio I del Monferrato, i principi e i baroni franchi ed Enrico Dandolo, doge della Serenissima.